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sabato 20 ottobre 2012

Untori

Musicalizzo da qualche anno ormai, con gioia, passione, soddisfazione, a tratti fatica ma tanto entusiasmo. Ho cominciato a farlo per caso in una grande citta' americana e ho continuato a farlo, prima ancora per caso e poi  per acclamazione in un'altra grande citta' europea. Tutte le date che ho fatto e che faccio sono il frutto di passaparola. Non pretendo di essere considerata una professionista ma sono per carattere una persona seria ed affidabile, che prende sul serio quello fa anche se con il sorriso e la leggerezza dovuti.

E' bello quando vedi la sala gremita divertirsi e i ballerini finire una tanda vociando di entusiasmo...ti fa sentire bene. E' brutto quando una che viene dal nulla, mai vista e conosciuta, ti si para davanti e ti dice: la tanda che hai fatto era brutta e non mi e' piaciuta per niente.
E' brutto quando un "amico", una persona che tu pensavi potesse solo avere buone parole per te, perche' italiano come te, perche', tu credevi, non avesse motivi, per essere contro di te, si inventa errori che tu invece non hai fatto e poi al confronto non sa sostenerli ne' specificarli, perche' sono bugie ma che nel frattempo ha spalmato da un orecchio all'altro infetidendo col marciume che porta presso a se' il tuo piccolo spazio di gloria.

Ora, confesso che non mi piace essere criticata ma crescendo ho imparato a valorizzare le critiche, quelle pero' belle, quelle fatte con interesse, se non con amore, costruttive, insomma. Sinceramente ho trovato la signora estremamente sgradevole e maleducata e anche arrogante perche', diciamolo, chi se ne frega di cosa piace a UNA persona in una milonga con un centinaio di persone? Sono la prima a cercare di andare incontro al gusto dei ballerini, di ascoltare la febbre della sala, di assecondare le richieste se possibile, ma se dovessi dare retta a ognuno di loro non avrebbe senso il mio lavoro, tra l'altro meticoloso e ben studiato gia' da casa.

La domanda mi sorge spontanea: perche'?Perche' cospargere la negativita' che evidentemente uno si porta dentro? Come per il sedicente amico anche. Da qui mi e' venuta la similitudine con l'untore. Mi dispiace incontrare persone che stanno cosi' ridotte da non poter far a meno di sputare veleno quando parlano, anche se nessuno le ha interpellate, anche se non serviva a niente se non a ferire un'altra persona.
E' brutto perche' oggi scrivo un post su di loro invece che su tutte le altre persone che mi hanno riempito di lodi e che mi vogliono semplicemente bene perche' non c'e' motivi di voler male nella vita gia' abbastanza complicata di per se'.

Per chi si fosse incuriosito la tanda criticata era di Roberto Firpo:
Didi
Flor de tango
Sabado Ingles
Montevideo



lunedì 15 ottobre 2012

El CumpleVals

Che fortuna! Nei miei anni 9 di tango mi pare mi sia capitato in totale 4 volte...Non male!Io adoro festeggiare il compleanno in milonga perche' ormai il tango e' parte di vita quotidiana e come tanguera non chiedo piu' bel regalo del cumplevals. Per i neofiti alla lettura, in breve:

"Dicesi cumplevals un vals di onore ballato da un tanguero o una tanguera rigorosamente nel giorno del suo compleanno, con chi della sala abbia voglia di festeggiarlo/a".

Alle volte si forma una fila e uno alla volta i ballerini si succedono all'abbraccio della tanguera fortunata che venerdi scorso, nello specifico sono stata io. Se sono tanti, come eran venerdi si puo' concedere anche un secondo vals, come e' stato per la gioia della sottoscritta. El codigo tanguero vuol anche che ad aprire le danze e se possibile anche a chiuderle, sia il compagno bailarin della mujer. Se il festeggiato lo desidera puo' fare una richiesta al dj; io non ci avevo pensato ma li' per li' mi e' venuto da chiedere questo vals:



Perche' un po' lo sono...loca de amor por el tango!

lunedì 12 marzo 2012

IL TANGO A TUBINGA


Tubinga e' una cittadina veramente accogliente sia per i turisti che per i tangueros. Capitando di giovedi posso descrivere solo la milonga del giovedi ma so che ne esiste anche una il martedi, una la domenica e presto una il sabato. Quella del giovedi e' una milonga piccola ma che ha gli ingredienti per crescere: posto tranquillo e dove si puo' facilmente parcheggiare; parquet tipico da scuola di danza; bar essenziale ma presente; persone gentili e ospitali. L'organizzatrice e' un'ottima ballerina, modesta e gentile che si impegna da due decenni a divulgare il tango specie tra gli studenti della prestigiosa universita' locale.

POSTO: TanzAtelier, Provencewegstr.22
La milonga si trova in una zona residenziale (quartiere francese) ma in uno stabile commerciale 'Holz&Form' e piu' precisamente in uno degli angoli, un po' nascosta e poco illuminata. Le scale conducono alla mansarda dove si svolge la milonga. Si possono lasciare le scarpe fuori dalla porta ma vi consiglio di entrare perche' c'e' un grande e comodo guardaroba dove potersi cambiare con calma.

MUSICA
In qualita'dj ma anche di ballerina non posso esprimere un giudizio positivo ma mi asterro' anche da giudizi negativi. Diciamo che chiamando dei dj veri, l'organizzatrice otterrebbe un risultato sicuramente migliore se paragonato alla sua playlist.

GENTE
Poca ma bella. Non e' una Gran Milonga ma una milonga piacevole, in cui si trova il anche il tempo per parlare e scambiare impressioni tanguere.


Il sito di questa milonga:
http://tango-charisma-tuebingen.de/1.html

Il sito per le milongas del martedi e della domenica:
http://www.tango-emocion-tue.de/3.html

Viel Spass!

mercoledì 22 giugno 2011

Il tango in estate

Cosa c'e' di piu' romantico di una milonga sul mare?
E venendo da una citta' di mare, so di cosa parlo. Il problema e' che da 5 anni a questa parte, vivo a centinaia di km dal mare e di milonghe sul mare non se ne parla. L'anno scorso ne hanno organizzata una sul lago (non lontano da Monaco) ma al chiuso!
Insomma anche se il mare non c'e', l'aria c'e'! Invece quando stavo a Dallas, dicevano che faceva troppo caldo e qui dicono che fa troppo freddo (e c'hanno ragione!) e che piove spesso etc.
Per fortuna qualcuno sfida il tempo e almeno ci prova a regalare a noi tangheri appassionati una milonga col venticello tiepido che ci asciuga il sudore e il profumo di fiori che inebria anche i tanghi piu' sfigati! Purtroppo, gia' uno di questi eventi, ieri sera, e' stato cancellato.
Ce ne sara' un altro sabato, all'ombra del padiglione delle rose, in un giardino botanico. Speriamo un bene, perche' anche il tango ha bisogno delle sue stagioni, no?

lunedì 21 marzo 2011

IL TANGO IN SUDAFRICA

In partenza per una mèta vacanziera e non, una delle ricerche d'obbligo è diventata quella sul tango. Si balla in Sudafrica?
La risposta è sì, si balla. E questo già porta punti in più nella scala di esaltazione prepartenza.

Prima di partire cerco sempre di immaginare come sarà la tal milonga e puntulamente non ci azzecco.
La comunità tanguera di Cape Town (che poi è la sola del Sudafrica insieme a quella di Johannesburg e a quella nascente di Pretoria) conta a quanto mi hanno raccontato i tangueri locali un'ottantina di tangueri ad essere larghi, dei quali ovviamente non tutti incalliti milongueri. Questo rende le milongas regolari, ossia quelle con cadenza settimanale, eventi più da bibita e chiacchere che non ammucchiate danzanti! Ci sono poi gli eventi straordinari e la milonga del secondo sabato del mese che probabilmente hanno più successo. Purtroppo sono riuscita a visitare solo una delle due milongas fisse che si organizzano a Cape Town: una il mercoledì (Rose Street Milonga) e una la domenica sera:

Milonga Que Pasa Latin Lounge: questa milonga si trova in un locale non molto grande e non lontano dal centro (due passi dal District Museum). Principalmente l'organizzatore si dedica alla salsa e solo la domenica presta la sala al tango e al maestro di tango che qui, come in un'altra cittadina, Stellenbosch, dà anche lezioni.

A Stellenbosch, ridente cittadina di terra rossa ma profumo e aspetto toscano, si balla il martedì, ma non sempre. In caso di bisogno è meglio contattare qualcuno tramite il sito di Cape Town che ho segnalato.

Tornando al Que Pasa Latin Lounge, vi posso dire che si tratta di un bar ben rifornito ma che non hanno niente da mangiare. C'è una pasticceria-panificio proprio dall'altra parte della piazza, ma chiude alle 17!
Il pavimento in ceramica lascia un pò a desiderare considerando che in alcuni punti è proprio sconnesso e ha delle buche qua e là. Il Musicalizador non esiste: c'è un cd player che va. Questo, come potete facilmente immaginare, lascia molte lacune nella selezione e di conseguenza anche nella milonga nel suo insieme. Per entrare si paga una schiocchezza, 3 euro e si balla dalle otto alle undici.

Niente cortinas, si conta.
Mi dice uno dei tangueri più anziani (in anni tangueri, 12). Perfetto, conto. Conto e basta perché le tandas, chiamiamole così, sono miste. Non voglio fare la schizzinosa quando si tratta di tango, soprattutto se mi trovo all'estero e quindi passo la mia serata in allegria ballando con molti dei presenti. Manca, a quanto mi dice la tanguera al mio fianco, il ballerino fondatore e di conseguenza anche più bravo di CT. Peccato! Ma, dice, quello con cui hai ballato ora, è uno degli storici. Bene, penso, sono stata ben accolta. Chiacchero un pò col maestro, balliamo e ci scambiamo i contatti. Forse la settimana prossima, mi dice facciamo una milonga a Stellenbosch (dove io mi troverò) con musica dal vivo. Parlo col musicista, un ceco emigrato e felicemente insediato a CT, dove dice, si vive bene con poco. Ballo con gli storici e con gli stranieri come me (tedeschi!e inglesi) e alle undici, senza nemmeno accorgermene, è già finita.

Pazienza, niente afrotango. E io che mi ero immaginata di veder ballare finalmente il candombe come si deve...Qui il tango deve ancora crescere e non mi riferisco alla competenza dei singoli tangueri, bensì all'atmosfera della milonga e alla vita tanguera che rendono un posto davvero tanguero o semplicemnte un posto dove si balla anche tango.

Rientro alla Guest House e un pensiero mi martella in testa: possibile che non ci fosse nemmeno un tanguero di colore? Il mio tanguero personale conferma. Siamo perplessi. Eravamo appena arrivati a CT e ancora non avevamo capito che questa assenza non è un fatto strano, purtroppo. Gli sforzi fatti per superare la storia e la sofferenza del passato sono enormi ma i miracoli non esistono e i problemi legati alla disuguaglianza sociale, alla diffusione dell'hiv e alla criminalità diffusa rendono il Sudafrica ancora lontano dal sogno di Mandela.

venerdì 21 gennaio 2011

VIDEO DA NON PERDERE

E come ogni anno, anche quest'anno non vedevo l'ora di vedere le esibizioni che io considero un po' le esibizioni dell'anno: ossia quelle del Festival di Mantova. Il Festival di Mantova e' a mio avviso uno dei piu' significativi in Italia, per grandezza, storia (nona edizione)e scelte artistiche (coppie, orchestre, dj etc). Svolgendosi alla fine dell'anno, le esibizioni che lo animano, fanno un po' da spartiacque tra il vecchio e il nuovo anno, proponendo una sorta di riassunto delle tendenze tanguistiche dell'anno ma anche di quel che sara'.

Io ho scelto le esibizioni che preferisco per diversi motivi, ma ve le consiglio tutte.

Ecco la prima:

Adoracion, vals
Julio Balmaceda y Corina de la Rosa:


Yuyo Brujo, tango, D'Arienzo
Chicho ey Juana


Sinfonia de arrabal, tango, Donato
Dana Frigoli y Adrian Ferreyra


Ilusion Azul, vals
Sebastian Arce y Mariana Montes


Milonga de Buenos Aires
Sebastian Arce y Mariana Montes

mercoledì 3 novembre 2010

MILONGA DESERTA.MA PERCHE'?

Purtroppo capita. E qui, capita spesso. C'è chi la chiama coincidenza, chi concorrenza, chi boicottaggio. Non lo so; quel che io so, è che spararsi 200km tra andata e ritorno per andare a ballare in una milonga dove trovi al massimo dieci coppie, di cui 7 magari principianti, sigilla una serata definivamente definibile 'da dimenticare'. A me dispiace, perché alla fine questa di cui parlo, (non ne faccio il nome per non contribuire ulteriormente al suo declino) è una bella milonga, in un bel posto, su un lago, organizzata da una coppia di ballerini argentini che insegnano nella zona, a sud di Monaco. La sala è molto grande, con il parquet, il bar, la terrazza sul lago e pure il ristorante per chi lo desiderasse, al piano di sopra. Il dj era assolutamente rispettabile. Ingredienti della ricetta soddisfatti, eppure, il dolce, potevi anche buttarlo!

Ma perché il tango deve funzionare in questo modo bizzarro? Sembra quasi, a guardarlo dall'esterno, che si decida a priori se far funzionare, appoggiandola e supportandola, una milonga nuova. Come a esercitare un potere di zona, come fanno i clan. Questa è una cosa che ho sempre notato, ovunque nel mondo mi sono spostata. Ne ho parlato spesso perché la percepisco come un'ingiustizia. Non è la pura legge del mercato che regna, ma quella del passaparola e del condizionamento esercitati dalle scuole di tango. E' difficile per un principiante avere le idee chiare sin dall'inizio e saper decidere dove andare o no, e anche giudicare chi merita e chi no. Io sono uno spirito per natura 'staccato'. Indipendente nel pensiero per vocazione ma anche per paura dell'alternativa. Di conseguenza, mi piace avere potere e controllo sulle mie decisioni. E decido dove andare, sulla base dell'esperienza, in primis.

Sabato scorso sono andata sul sicuro, a Monaco. Una milonga estremamente affidabile, La Tierrita. Sempre piena, ottima musica, ottimo livello etc. C'era l'esibizione che io definirei l'Esibizione dell'Anno: Damian Rosenthal y Céline Ruiz; senza ombra di dubbio tra le 10 coppie più preparate e interessanti del tango oggi. Eppure la sala era abbastanza sguarnita. Ho ballato, mi son divertita, perché là è sempre così, e lo show ha nutrito la mia anima tanguera ma mi son più volte chiesta dove fossero gli amanti del tango in una serata come quella. Almeno quelli della città, perché il sabato a Monaco ci sono solo due vere milongas. Il resto è discotango; non so se mi spiego.

E voi mi direte: e che te ne frega? Stimmt. Alla fine dei conti, non molto.

Baila e lascia bailar! (mantra del mese)

Ormai tanto è chiaro, che quando si parla oggi di tango
, non si parla, ncessariamente, della stessa roba.

E ora godiamoci un'altra volta questa milonga:




lunedì 20 settembre 2010

MIRADA E CABECEO

Chiariamola questa cosa: questo punto del codice tanguero non è roba d'altri tempi, checché ne dicano i nuovi maestri, le nuove scuole e chi per loro.

Lo sguardo è un grande strumento in mano ai tangueri e alle tanguere che possono esercitare la Scelta in modo libero e dicreto senza sentirsi 'vittime' l'una dell'altro. Senza, è la mujer a pagarne le spese più care, perché rimane vittima di quel latente maschilismo così evidente per i profani: sono io, uomo, che ti invito, sono io che guido, sono io che ti riporto al posto. Se questo deve essere il nuovo andazzo, allora ben vengano le donne che invitano; attenzione però perché entrambi hanno perso la possibilità di una scelta reciproca e anche di essere rifiutati senza dare nell'occhio. La mirada è un'esca che la donna e l'uomo lanciano per scegliersi. Poi se il tanguero o la tanguera preso di mira, appunto!, ci sta, bene, sennò si passa ad altro. Nuova mirada e possibile cabeceo di risposta.

Quando l'uomo, o la donna, si alza dal suo posto, magari attraversa tutta la sala e si pianta davanti a te, o tu lo conosci, siete amici o avete una relazione tanguera stabile, e allora va bene, ma se non ci pensavi proprio a ballare con lui o magari lo conosci anche e ti sta per qualche motivo sulle balle, ecco allora sorgono i problemi. Si crea una situazione imbarazzante: dico di no, rispettando il codice così magari la prossima volta ci penserà o accetto e mi faccio una tanda controvoglia? Entrambe le decisioni non sono immuni da conseguenze. Se non accetto e lui ha poca dimestichezza col codice etc, la prenderà male e potrebbe quindi nascere una discussione ancora più imbarazzante. Se accetto, posso trovarmi ancora in imbarazzo sia se alla fine del primo brano volessi interrompere la tanda, sia se decidessi di prolungare la sofferenza fino alla fine. Io accetto sempre (salvo casi limite) perché spero sempre di sorprendermi e trovare il super tanguero che non avevo notato ma mi piace proprio.

Trovo però non sia necessariamente da condonnare la donna che cerca di far rispettare i suoi desideri. Perché alla fine di questo si tratta. Il tango è desiderio: desiderio di unirsi in un abbraccio per quella tanda. La tanguera va in milonga pensando ai milongueri che potrebbe incontrare e a quali tande vorrebbe ballare con ognuno di loro. Questo almeno in teoria. Di fatto io non ci riesco mai perché parto sempre con le migliori intenzioni ma poi: uno, io non sono brava nella mirada (mi scoccio a fissare!) due, sono pochi gli uomini che si avvalgono del cabeceo, e tre, sono praticamente inesistenti qui i tangueri che invitano su tanda. (A Dallas avevo invece un paio di ballerini perfetti in questa cosa!). In più, c'è da dire, che sono praticamente inesistenti le milongas che hanno una struttura tale da favorire l'innesco di questo meccanismo di sguardi e quindi spesso mi ritrovo con gli uomini alle mie spalle. E qui non posso esimermi dal raccontare che in quel di Firenze (rinomata città conservativa fino allo snobbismo) proprio un tanguero navigato mi invitò bussandomi sulla spalla. Dissi di sì ma trovo sia alquanto inconciliabile con le buone maniere del tango.

Presentandomi in milonga sempre in coppia, come tanguera, ho vita difficile. Ricordo che a Buenos Aires dovevamo proprio separarci se volevamo ballare con gli altri. Qui, i più rispettosi, chiedono il permesso del mio tanguero per invitarmi e lo ringraziano quando mi riportano a posto. Mosche bianche a rischio di estinzione. Peccato perché non c'è cosa più importante per una donna del sentirsi rispettate soprattutto in un posto, dove si dona il cuore anche se solo per lo spazio di un tango.

martedì 7 settembre 2010

RICETTA PER UNA BUONA MILONGA




E ditemi come si fa a non essere d'accordo...

lunedì 26 luglio 2010

MILONGA "LA BOCA" A ULM e IL NON TANGO

Faccio la Tango-Dj per passione e perché è capitato, tutto qui. Non mi ritengo una professionista e mai e poi mai mi sognerei di paragonarmi ai veri musicalizador di BA. Detto questo, cerco di prestare il mio servizio nella massima serietà e di approfondire, come posso, la vasta materia tanguera. Per questo, o forse lo avrei comunque, ho sempre un orecchio di riguardo per la selezione musicale che si sceglie nelle milonghe. Non è mia intenzione criticare il lavoro degli altri dj; tutti sicuramente più bravi e colti di me, ma trovo alquanto sconveniente per un Tdj, rifiutare le richieste degli ospiti, soprattutto quando la pista è praticamente vuota e una delle due coppie che balla è appunto il Tdj+frau! Da quando in qua un Tdj se la canta e se la balla? E' accaduto sabato: milonga La Boca, a Ulm (Deutschland).

Una serata potenzialmente fantastica, rovinosamente caduta in disgrazia per colpa del Tdj. Eh sì..lo devo dire, perché il posto, un vecchio capannone abbandonato e sede di graffitari e skaters, pieno di candele, lampade moderne, murales, empanadas e tanta gente, era perfetto pur nella sua stravaganza dal sapore suburbano. Eppure, se manca, la componente n°1 , la musica, manca tutto. Per capirci, su una quarantina di tandas, 5-6 saranno state di tango. Il resto è stato tango elettronico e non tango o nel migliore dei casi, la più introvabile delle versioni del tal tango. A poco son valse le lamentele e le richieste.

E purtroppo, qui in Germania, non è affatto cosa rara!
Pensate che poco tempo fa, parlando con una giovane coppia di conoscenti, mi son sentita dire più o meno queste parole: "Sì, però che noia queste milonghe...tutta la sera solo tango!"

E vi ho detto tutto.

lunedì 28 giugno 2010

IL TANGO A REGENSBURG

Altro giro altra corsa; questa volta per la Germania, alla scoperta di altre e suggestive milonghe. Così almeno era la mia intenzione e devo dire che il posto di per sé ha mantenuto la promessa. La città, il cui nome italiano è Ratisbona, è molto accogliente e con una bella giornata di sole come è stata sabato, ti dà la possibilità di girare a naso in su senza mèta, scoprendo comunque angoli, piazze, piazzette, chiese e palazzi che seppur bavaresi, sanno molto di italiano.

Scoprire nuovi posti attraverso il tango è la mia attività preferita ultimamente, e mi rende ancora più tangotossica :)

La milonga che ho scelto come traino, è una milonga che si organizza all'aperto e questo già la rende, qui in Germania, un evento abbastanza raro; in più si svolge nel cortile interno di quello che credo sia stato un monastero e che ora è sede di una scuola Montessori. Parte del ricavato va a sostegno della scuola stessa.

Come si è già capito, sulla location non ho niente da dire. Con la musica, invece, qualche problemuccio ce l'ho avuto e non per fare l'incontentabile ma perché di fatto si è proposto un concerto dal vivo di un gruppo che di fatto, non suona tango. Potrebbe anche essere una scelta piacevole, ma allora, sul programma mi aspetto una chiara descrizione che rimarchi la differenza. Se, invece, mi aspetto un gruppo di tango, tango vorrei ascoltare e soprattutto ballare. E sapete perché non c'era scritto niente sul programa? Perché per loro, fondamentalmente, è uguale! Basta sia musica ballabile!!! A me questo rattrista molto e non sono un'integralista del tango. Sono solo una che se ha scelto di ballare il tango, è perché si è innamorata del tango come musica. Ma su questo tornerò presto con un post ad hoc.

Tornando a Regensburg, aggiungo che il Tdj, che copriva gli intervalli, è un allegro ed estroverso ragazzo dell'Uruguay che ha simpaticamente ironizzato sulla sua condizione di schiavo della serata e in genere della scena tanguera locale, trovandosi spesso obbligato a passare la musica che qui, semplicemente, vogliono. A me la cosa fa molto riflettere.

Il livello medio non è granché ma ci sono dei ballerini simpatici anche se la serata, in conclusione, si è rivelata una bella cornice dagli scarsi contenuti.
Val la pena andare, per visitare la città e i suoi d'intorni lungo la valle del Danubio.

Curiosità: io ho trovato una pensione carina e vicina al centro che raccomando anche perché, ho scoperto lì, grazie alla presenza di volantini sospetti, che la proprietaria è una tanguera!

Se volete la pagina del Tango a Regensburg, cliccate.

domenica 13 giugno 2010

Milonga El Corazon Monaco

Ieri abbiamo provato una milonga nuova in Monaco, El Corazon.
Zona
Molto bella, piena di verde e splendide ville.
La milonga
Il posto è un appartamento al primo piano, trasformato in sala di danza ergo non molto grande, sui 60mq e poi uno spazio stretto e lungo dove si ammonticchiano tavoli, divani e sedie e i relativi ospiti prima che capiscano che è inutile rinchiudersi il quel puzzle. Meglio ballare.
Musica
Ieri sera (e credo sia sempre così) non c'era il dj. Solo l'organizzatore che metteva su la musica, senza cortine e senza grande attenzione all'ordine. Nell'insieme e nella media monacense passabile.
Clima
Finestre poche e strachiuse per il rumore (v. zona iper-residenziale) ergo un caldo boia. A disposizione ventaglietti di carta.
Particolari
Donne. Tante donne. Ma tante. Tipo venti in più rispetto agli uomini ergo si balla poco.
Prima dell'entrata un mini ingresso per cambiarsi le scarpe e un attaccapanni. Attenzione alle scale a chiocciola!
Esibizione
Sebastián Posadas e Eugenia Eberhardt



Hanno ballato 5 brani, 3 tanghi di cui uno nuevo, 1 vals, una milonga. Sembrava tutto abbastanza improvvisato tranne uno che era evidentemente una coreografia e infatti conteneva notevoli difficoltà.
Bravi e modesti anche se non amo particolarmente questo stile tutto sgambettii.


Poche settimane fa poi ho visto questa coppia cilena:
Esteban Cortéz y Evelyn Rivera



Anche loro molta energia ma la precisione? Non so...ma è come se questa scena tanguera stesse pullulando in quantità di offerte a scapito della vera qualità.

D'altronde non riflette altro che la logica del mercato. O no?

mercoledì 19 maggio 2010

IL TANGO A PRAGA

Sono reduce da un bellissimo we a Praga ed essendo un'inguaribile tanguera, non posso più visitare una città senza assaggiare anche almeno una delle sue milongas. Quindi prima di partire mi sono fatta una ricerchina e ho trovato che a Praga ci sono 4 milongas durante la settimana. Nello specifico attualmente ce ne sono, fisse, una il martedi, una il giovedi e una il venerdi e una la domenica.In più, talvolta, c'è una milonga all'aperto il sabato mi pare. Ad ogni modo mi sono fatta il piano tanguero e sono partita. Qui lascio le mie impressioni sulle due milongas visitate ad uso e consumo del prossimo tanguero in visita nella città del Golem.

MILONGA DEL GIOVEDI AL JAM CAFE'

Questa milonga si trova in centrissimo, pochi passi da Piazza San Venceslao (fermata Narodni Trida), al primo piano di un edificio all'interno di una piccola galleria commerciale. Il Jam Café è un locale moderno, ampio dove si può bere (ottima la limonata fatta dal barista giocoliere!) o mangiare una fetta di torta (prezzi convenienti,attenzione però alla cameriera che vi chiederà di continuo se volete altro incitandovi così ad accumulare consumazioni!tipico ceco!!!). Il pavimento è di linoleum e detto così suona male. In realtà io non mi son trovata male perché dopo un pò tutti i pavimenti tendono a modificarsi col sudore e questo ha raggiunto il giusto grado di 'scivolosità'! Nella sostanza si tratta di una milonga piccola ma abbastanza frequentata (30-40 persone) e nella media ci si diverte visto il clima rilassato e familiare. Personalmente ho avuto modo di sudare parecchio, soprattutto grazie al ragazzo che organizza la milonga, Jan. Lui e la sua partner Patricie sono stati molto gentili ed accoglienti dimostrando disponibilità e apertura verso i nuovi visitatori. Oltre a noi, di stranieri, c'era anche una coppia di tedeschi. La musica è di tipo tradizionale salvo una tanda (nuovo Gotan) ed è stata generalmente molto buona. Giudizio quindi assolutamente positivo.

MILONGA DEL VENERDI A EL TEATRINO


Questa milonga è un pò più fuori mano (fermata metro FLORA) ma non tanto da farci desistere e devo dire che già per il locale ne vale la pena. Si tratta, come già si intuisce dal nome, di un teatro, nemmeno troppo piccolo. Ovviamente il palcoscenico è chiuso e la milonga si svolge in quella che fu la platea. Su un lato della sala si trova un bar, abbastanza chic come tutto l'ambiente e l'Hotel all'interno del quale poi si trova il locale-teatro-milonga. La milonga è abbastanza affollata quando arriviamo (60 persone) ma si svuota nel giro di un'ora (brutta abitudine di molti posti del nord!) e quindi ci facciamo gli ultimi tanghi da mezzanotte all'una in pochi ma buoni. In questo caso non posso esprimere un giudizio troppo positivo né sulla musica (senza ordine e spesso poco ballabile; vedi Goyeneche o Lhasa) né sugli organizzatori. Questi non ho nemmeno ben capito chi fossero visto che sono rimasti tutto il tempo in un angolo della sala, vicino al punto dj. Forse il ragazzo stesso che organizza era anche dj ma lo deduco soltanto perché ho visto la postazione dj quasi sempre vuota. Anche la sua partner l'ho vista solo una volta ballare, con lui appunto e stop. Il resto delle osservazioni sono solo chiacchere e gossip, quindi mi fermo qui! Il giudizio, come si deduce, non è granché ma sono sicura che può essere diverso anche perché ogni serata fa caso a parte!

Bon!Se avete cose da chiedermi sono qui a disposizione. Nel frattempo buon tango a tutti!

PS- tra poco, dal 17 al 20 giungo ci sarà il Festival di Tango a Praga, Tango Alchemie. Se solo avessi tempo...QUI tutte le informazioni sugli eventi tangueri a Praga.

sabato 6 marzo 2010

C.......! LE SCARPE!

Sì, può succedere. Avrei scommesso di no. Come può un arbitro dimenticare il fischietto? Come farebbe un idraulico senza il pappagallo? O lo spazzacamino senza i suoi scovoli? E ditemi voi? Come fa un tanguero a dimenticarsi le scarpe??? Impossibile. E praticamente irrealizabile quando trattasi dell'esemplare femminile, la tanguera.

Eppure è successo. Mi è successo! Ancora stento a crederci :)

Che poi me ne sono accorta proprio al momento di cambiarmi le scarpe. Definitivamente tardi. A un'ottantina di km da casa per giunta. Che fare? Diverse le opzioni:
  1. ritirarsi e fustigarsi col cilicio notte natural durante.
  2. sottrarne un paio, dopo una breve occhiata verificatrice di misura, stile, colore, a una tua simile ignara e distratta nei saluti pre-serata.
  3. chiamare le pagine gialle o Bisio per sapere dove si trova il negozio di scarpe più vicino (chissa' com'e' il Bisio tedesco?).
  4. Provare con le scarpe da ginnastica di tre numeri piu' grandi, del tuo ballerino.
  5. Ballare tutta la sera in elegante calzino nero di cotone, rigorosamente in punta di piedi.
Le ho pensate tutte, più o meno, nell'ordine e alla fine ho optato per...
Ma sì..la numero 5...Che volete? Sono una ex-teatrante abituata a stare scalza in scena e alla fine, lo ammetto, mi è anche piaciuto, un pò.

(E poi la milonga era in un teatro; nello spazio scenico di una sala di teatro. Una bella milonga.)

Solo un pò, però. Perché dopotutto non posso che riconfermare alle scarpette quel valore intrinseco di tanguitudine che innalzano lo stile e la performance stessa come nessun altro oggetto.

Non sapete che gioia rimirarle, una volta a casa. Le mie otto paia di scarpe da tango...Una volta e' sufficiente. Non vi lascero' mai piu' a casa. Promesso.

E infatti uno di loro, si e' gia' offerto in sacrificio. Ora sta da solo, al freddo, in macchina. Pronto a venire in soccorso della sua amante-padrona, qualora mai ne avesse bisogno.

mercoledì 10 febbraio 2010

TANGO - MERCE

Venerdi sera ho visto esibirsi questa coppia, a Monaco.



Sono due ballerini cileni. Tanta strada per esibirsi davanti a una ventina di persone. Che peccato. Ma avranno altre piazze, spero migliori, qui in Europa. E pensare che avviene di continuo e tutto sempre e solo per le solite sciocche rivalità tra scuole che cercano solo di soffocarsi a vicenda sovrapponendo eventi e milongas. Che palle. E tutto questo deriva a sua volta da un altro misero motivo ossia voler guadagnare attraverso il tango. E se tu vuoi fare soldi col tango, tanto almeno da poterci vivere, è certo che perderai di vista cosa è il tango per te offuscato dall'alone verde delle banconote. Che tristezza.

E così ...
  • vedi di continuo ballerini che vengono a una milonga per fare un giro di pista a cui manca solo uno slogan pubblicitario in sovraimpressione;
  • vedi persone che si affannano nelle public relations in modo da mantenere e creare nuovi clienti per quella o quell'altra iniziativa;
  • vedi gente che mentre si cambia le scarpe prova a venderti un calendario dell'argentina (!);
  • ascolti dialoghi allucinanti su come sia scarso quel maestro e invece bravissimo proprio quello che sarà ospite per un workshop la settimana seguente;
  • vedi persone sorriderti a diecimila denti per poi venire a proporti questo o quello stage;
  • vedi invitarti a ballare e tra una tanda e l'altra ascolti inerme lo spot del momento;
  • parli per mezzora con qualcuno credendo di condvidere una certa ingenua passione, e alla fine ti ritrovi in mano un bilgiettino da visita con scritto tipo 'crociere&tango'.
Ma non è un pò come andare a cena da un amico che alla fine della cena, apparecchia di nuovo la tavola con una batteria di pentole???

lunedì 18 gennaio 2010

GENNAIO - SI COMINCIA BENE!

Sabato sono andata a ballare alla Tierrita, una delle milonghe più interessanti di Monaco perché frequentata da un livello di ballerini più alto nella media e perché la musica è sempre molto piacevole per me, tradizionale ma non noiosa. La sala è grande e anche se il pavimento è un pò scivoloso all'inizio, si balla bene e alla fine si rimane sempre in pochi ma buoni!

Ma poi sapete lo strano?In Germania i maestri ospiti, invitano!Voglio dire che invitano anche donne che non conoscono assolutamente e nemmeno per farsi pubblicità!Non mi era mai capitato in Italia e invece qui e anche a Dallas è diverso. Forse però, è solo una questione soggettiva. Ci sono meatri e maestri...In fondo anche qui ho visto maestri non invitare..Non è sempre uguale. E questo indipendentemente da me, chiaro. Mah..Ancora non ho una spiegazione logica ma ci penso su...

Nel frattempo metto il video del Maestro Felipe, di Madrid ma di stanza a San Francisco, che tanto carinamente sabato mi ha fatto il cabeceo.



Inutile aggiungere che è stato uno spasso...meglio che non ci ripensi va'!

venerdì 8 gennaio 2010

Vecchi tangueros e Los Hermanos - il mio personal mix vacanziero

In tre settimane di lunghissima vacanza, dovuta ad eventi eccezionali, mi sono fatta SOLO due milongas!Incredibile astinenza. Eppure sono state due belle serate e quindi alla fine non mi lamento, soprattutto perché ho avuto modo di scintillare il pavimento con lo struscio da scarpetta nueva :) grazie Carla!! (c'è sempre un buon amico pronto a partire per BA!).

La milonga di Natale alla Stazione Leopolda di Pisa mi ha fatto rincontrare tanti vecchi amici tangheri e questo è sempre una bella cosa. Sì, perché, è come rimetterti le ciabatte dopo una seratona di ballo...Le braccia dei tangheri amici sono accoglienti come la poltrona dove ti piace addormentarti la sera e come i jeans di quando avevi 16 anni che ancora, magicamente, ti vanno. Sono sempre felice di riballare con loro e vedere come malgrado il tempo il corpo ricordi sempre, e sempre meglio di me!

L'esibizione del nuovo anno 2010 è stata una di quelle che ti fanno iniziare bene l'anno. Si tratta dei mitici fratelli Macana con i quali ho auto il piacere di fare uno stage di milonga qualche anno fa in Italia e passarci una serata al festival di Firenze. Perché oltre ad essere dei grandi ballerini sono dei ragazzi semplici e simpatici, alla buona, così tanto italiani!Le loro performance sono divertenti e gli stages ti lasciano impresse nella memoria le cose fondamentali che hanno voluto insegnare. Sono bravi e ve li consiglio ma ora giudicate voi..



Ovviamente ho scelto la milonga tra i pezzi ballati ma se avete voglia su you tube ci sono tutti!e poi vi consiglio anche questo.

domenica 15 marzo 2009

MILONGA 'EL DUENDE' MONACO DI BAVIERA

VENERDI SERA HO BALLATO CON LUI:



La bravissima coppia milonguera Melina Sedo & Detlef Engel era ospite alla milonga 'El Duende' di Monaco. E io come si è capito ho avuto la fortuna di ballare col maestro. Per la prima volta ho sperimentato una guida diaframmatica! Strano ma efficientissimo! E poi, ogni volta che ballo con un ballerino davvero bravo, mi ricordo quanto il tango sia un territorio gloriosamente sterminato di possibilità e bellezza.
Gli organizzatori di questa milonga, gentili con la sottoscritta, prediligono un'impostazione tradizionale sia per quello che riguarda la musica che per l'invito su cabeceo. L'atmosfera è rilassata e accogliente. Si paga un ingresso di 6 euro. C'è un bar, semplice ma rifornito. La sala si trova nel seminterrato di un palazzo del centro di Monaco. La serata è stata molto piacevole ma poco affollata considerata la presenza dei maestri e questo a me dispiace sempre. Vorrei davvero tanto che il particolarismo dei singoli interessi delle diverse associazioni si sacrificasse, quando opportuno, per il funzionamento generale della tango-scene di una città, sia essa enorme come Monaco o Dallas, media come Firenze o Pisa o piccola come le mille cittadine dove nascono ogni anno nuove scuole di tango. Ben vengano tutte ma sarebbe il caso di cominciare a riflettere sull'inutilità e la sterilità della guerra tra scuole, stili, maestri etc. Che ognuno balli il tango che preferisce e che si lavori insieme per realizzare meno serate magari ma più riuscite per tutti!!!

martedì 17 febbraio 2009

LE ULTIME DEL TANGO AD AUGSBURG

Ultima pubblicazione 18 novembre!!! Ma come caspita vola il tempo!!!!!?????? Parrà un blog inattivo, fermo ormai sui suoi post e invece no! Eppure mi sembrava di aver chiuso con un 'torno subito' attaccato alla porta...mannaggia, le buone intenzioni sono sempre di per loro insufficienti.

Comunque il mio silenzio non ha coinciso con un silenzio tanguero, anzi, mi sono data da fare e annuncio che musicalizzerò anche qui in Germania. Mi piace farlo e poi è una goduria ballare i tanghi che ti sei scelto da solo! La milonga è quella del lunedi di cui ho parlato nello scorso post. Speriamo bene!

Ho anche partecipato a un gioco di tango! Un ibrido tra il ballo di fine anno dell'high school e il gioco dei mimi. In pratica si balla come in una normale milonga ma ai 4 lati della sala stanno 4 giudici. La musica si interrompe nel bel mezzo del tango e tutti devono fermarsi impietriti. Chi si muove, a detta dei giudici, viene eliminato. Io e il mio varon abbiamo vinto l'ingresso omaggio alla milonga di San Valentino :)

Presto ci diletteremo con una serata a tema: carnevale, tango e crisi finaziaria. Richiesto rigorosamente costume. Idee, suggerimenti?? Ho poco tempo, nessuno straccio da manomettere e troppa neve per uscire in eplorazione alla ricerca di un negozio dell'usato!!! Un caso disperato...

Tra poco ci sarà anche il festivalito di Augsburg. Se qualcuno passasse da queste parti sarò lieta di aiutarlo. Intanto lascio il LINK.

venerdì 19 settembre 2008

MILONGA DEL LUNEDI AD AUGSBURG

Ad Augsburg la comunità tanguera conta, a quanto pare dalle informazioni reperite sinora, un centinaio di anime e indovinate un pò? Separate in diversi gruppi di appartenenza, a seconda della scuola, delle credenze e delle superstizioni varie! Va da sé che la comunità della provincia augustiana e quella della metropoli Monaco non si vedano di buon occhio ma ancora, su questo, ho molto da scoprire.

Confermati i soliti luoghi comuni, va detto che qui ad Augsburg si balla in media tre volte alla settimana; si organizzano infatti una milonga il lunedi, una il giovedi e una, più raramente, il sabato. Sono tutte serali e organizzate da gruppi diversi .

Passo a descrivere la prima milonga che ho visitato, ossia quella del lunedi.

POSTO

Per chi mastica il tedesco metto anche il link con tutti i riferimenti precisi. Per chi si accontenta di meno, dirò che si trova in una birreria nei pressi del centro cittadino, di nome 'Kervanseray'(caravanserraglio). E' un posto caldo e accogliente, di legno, piuttosto tipico. La sala che ospita la milonga ha dei tavoli sui due lati più corti dove si trova sempre un posticino per riposare e sorseggiare la buonissima birra. Il pavimento è di legno, e le pareti sono tappezzate di bellissime foto di ballerini di tango o di poster sul tango.


PERSONE

Il gruppo che organizza, Lun'Azul, è il più vecchio della città ed è un'organizzazione no-profit; organizza questa milonga settimanale ed eventi mensili con workshop e musica live.
La prima volta che sono andata al 'Karvarseray', c'ho incontrato una coppia di Modena che era in vacanza qui. Gli organizzatori sono stati molto gentili con noi italiani e ci hanno perfino dato il benvenuto durante il classico momento degli annunci.
Per me è stato un gesto importante.

BALLERINI

L'età media è più o meno come in Italia, forse un pochino più alta. Il livello è un pò più basso di quello toscano. Si balla molto pensando alle figure; anche i quasi-principianti si annodano cercando di eseguirle; credo che rientri nel carattere tedesco voler imparare in fretta e con precisione tecnica; il tutto purtroppo a discapito della musicalità; pochi riescono a seguire il ritmo e stare davvero abbracciati alla musica. Le donne non hanno una grande eleganza ma si divertono moltissimo incuranti della prestazione. Questo vale anche per gli uomini. Atteggiamento questo che regala un clima rilassato e allegro alla milonga.

MUSICA

La musica è affidata a dj diversi, invitati per l'occasione. Io ne ho provati due e non posso ritenermi entusiasta per nessuno dei due. In lina di massima si tende a ballare i classici MA ahimé, senza un ordine per l'intensità e la bellezza dei tanghi col progredire della serata. Si suona anche molto Nuevo ma anche il non-tango ballabile, che molto spesso non è ballabile.

ALTRO

La milonga va avanti dalle 9 a mezzanotte circa. C'è una saletta a parte per i fumatori dove però non si può ballare. Se si ha fame si può anche cenare; l'ultima volta ho letto sul menù del giorno che si offrivano la minestra di carote e i felafel. Non male almeno per me!
Come ballerina mi trovo soddisfatta per la gentilezza dei tangueri che non si peritano ad invitare anche se non mi conoscono!