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lunedì 21 marzo 2011

IL TANGO IN SUDAFRICA

In partenza per una mèta vacanziera e non, una delle ricerche d'obbligo è diventata quella sul tango. Si balla in Sudafrica?
La risposta è sì, si balla. E questo già porta punti in più nella scala di esaltazione prepartenza.

Prima di partire cerco sempre di immaginare come sarà la tal milonga e puntulamente non ci azzecco.
La comunità tanguera di Cape Town (che poi è la sola del Sudafrica insieme a quella di Johannesburg e a quella nascente di Pretoria) conta a quanto mi hanno raccontato i tangueri locali un'ottantina di tangueri ad essere larghi, dei quali ovviamente non tutti incalliti milongueri. Questo rende le milongas regolari, ossia quelle con cadenza settimanale, eventi più da bibita e chiacchere che non ammucchiate danzanti! Ci sono poi gli eventi straordinari e la milonga del secondo sabato del mese che probabilmente hanno più successo. Purtroppo sono riuscita a visitare solo una delle due milongas fisse che si organizzano a Cape Town: una il mercoledì (Rose Street Milonga) e una la domenica sera:

Milonga Que Pasa Latin Lounge: questa milonga si trova in un locale non molto grande e non lontano dal centro (due passi dal District Museum). Principalmente l'organizzatore si dedica alla salsa e solo la domenica presta la sala al tango e al maestro di tango che qui, come in un'altra cittadina, Stellenbosch, dà anche lezioni.

A Stellenbosch, ridente cittadina di terra rossa ma profumo e aspetto toscano, si balla il martedì, ma non sempre. In caso di bisogno è meglio contattare qualcuno tramite il sito di Cape Town che ho segnalato.

Tornando al Que Pasa Latin Lounge, vi posso dire che si tratta di un bar ben rifornito ma che non hanno niente da mangiare. C'è una pasticceria-panificio proprio dall'altra parte della piazza, ma chiude alle 17!
Il pavimento in ceramica lascia un pò a desiderare considerando che in alcuni punti è proprio sconnesso e ha delle buche qua e là. Il Musicalizador non esiste: c'è un cd player che va. Questo, come potete facilmente immaginare, lascia molte lacune nella selezione e di conseguenza anche nella milonga nel suo insieme. Per entrare si paga una schiocchezza, 3 euro e si balla dalle otto alle undici.

Niente cortinas, si conta.
Mi dice uno dei tangueri più anziani (in anni tangueri, 12). Perfetto, conto. Conto e basta perché le tandas, chiamiamole così, sono miste. Non voglio fare la schizzinosa quando si tratta di tango, soprattutto se mi trovo all'estero e quindi passo la mia serata in allegria ballando con molti dei presenti. Manca, a quanto mi dice la tanguera al mio fianco, il ballerino fondatore e di conseguenza anche più bravo di CT. Peccato! Ma, dice, quello con cui hai ballato ora, è uno degli storici. Bene, penso, sono stata ben accolta. Chiacchero un pò col maestro, balliamo e ci scambiamo i contatti. Forse la settimana prossima, mi dice facciamo una milonga a Stellenbosch (dove io mi troverò) con musica dal vivo. Parlo col musicista, un ceco emigrato e felicemente insediato a CT, dove dice, si vive bene con poco. Ballo con gli storici e con gli stranieri come me (tedeschi!e inglesi) e alle undici, senza nemmeno accorgermene, è già finita.

Pazienza, niente afrotango. E io che mi ero immaginata di veder ballare finalmente il candombe come si deve...Qui il tango deve ancora crescere e non mi riferisco alla competenza dei singoli tangueri, bensì all'atmosfera della milonga e alla vita tanguera che rendono un posto davvero tanguero o semplicemnte un posto dove si balla anche tango.

Rientro alla Guest House e un pensiero mi martella in testa: possibile che non ci fosse nemmeno un tanguero di colore? Il mio tanguero personale conferma. Siamo perplessi. Eravamo appena arrivati a CT e ancora non avevamo capito che questa assenza non è un fatto strano, purtroppo. Gli sforzi fatti per superare la storia e la sofferenza del passato sono enormi ma i miracoli non esistono e i problemi legati alla disuguaglianza sociale, alla diffusione dell'hiv e alla criminalità diffusa rendono il Sudafrica ancora lontano dal sogno di Mandela.

lunedì 26 luglio 2010

MILONGA "LA BOCA" A ULM e IL NON TANGO

Faccio la Tango-Dj per passione e perché è capitato, tutto qui. Non mi ritengo una professionista e mai e poi mai mi sognerei di paragonarmi ai veri musicalizador di BA. Detto questo, cerco di prestare il mio servizio nella massima serietà e di approfondire, come posso, la vasta materia tanguera. Per questo, o forse lo avrei comunque, ho sempre un orecchio di riguardo per la selezione musicale che si sceglie nelle milonghe. Non è mia intenzione criticare il lavoro degli altri dj; tutti sicuramente più bravi e colti di me, ma trovo alquanto sconveniente per un Tdj, rifiutare le richieste degli ospiti, soprattutto quando la pista è praticamente vuota e una delle due coppie che balla è appunto il Tdj+frau! Da quando in qua un Tdj se la canta e se la balla? E' accaduto sabato: milonga La Boca, a Ulm (Deutschland).

Una serata potenzialmente fantastica, rovinosamente caduta in disgrazia per colpa del Tdj. Eh sì..lo devo dire, perché il posto, un vecchio capannone abbandonato e sede di graffitari e skaters, pieno di candele, lampade moderne, murales, empanadas e tanta gente, era perfetto pur nella sua stravaganza dal sapore suburbano. Eppure, se manca, la componente n°1 , la musica, manca tutto. Per capirci, su una quarantina di tandas, 5-6 saranno state di tango. Il resto è stato tango elettronico e non tango o nel migliore dei casi, la più introvabile delle versioni del tal tango. A poco son valse le lamentele e le richieste.

E purtroppo, qui in Germania, non è affatto cosa rara!
Pensate che poco tempo fa, parlando con una giovane coppia di conoscenti, mi son sentita dire più o meno queste parole: "Sì, però che noia queste milonghe...tutta la sera solo tango!"

E vi ho detto tutto.

lunedì 28 giugno 2010

IL TANGO A REGENSBURG

Altro giro altra corsa; questa volta per la Germania, alla scoperta di altre e suggestive milonghe. Così almeno era la mia intenzione e devo dire che il posto di per sé ha mantenuto la promessa. La città, il cui nome italiano è Ratisbona, è molto accogliente e con una bella giornata di sole come è stata sabato, ti dà la possibilità di girare a naso in su senza mèta, scoprendo comunque angoli, piazze, piazzette, chiese e palazzi che seppur bavaresi, sanno molto di italiano.

Scoprire nuovi posti attraverso il tango è la mia attività preferita ultimamente, e mi rende ancora più tangotossica :)

La milonga che ho scelto come traino, è una milonga che si organizza all'aperto e questo già la rende, qui in Germania, un evento abbastanza raro; in più si svolge nel cortile interno di quello che credo sia stato un monastero e che ora è sede di una scuola Montessori. Parte del ricavato va a sostegno della scuola stessa.

Come si è già capito, sulla location non ho niente da dire. Con la musica, invece, qualche problemuccio ce l'ho avuto e non per fare l'incontentabile ma perché di fatto si è proposto un concerto dal vivo di un gruppo che di fatto, non suona tango. Potrebbe anche essere una scelta piacevole, ma allora, sul programma mi aspetto una chiara descrizione che rimarchi la differenza. Se, invece, mi aspetto un gruppo di tango, tango vorrei ascoltare e soprattutto ballare. E sapete perché non c'era scritto niente sul programa? Perché per loro, fondamentalmente, è uguale! Basta sia musica ballabile!!! A me questo rattrista molto e non sono un'integralista del tango. Sono solo una che se ha scelto di ballare il tango, è perché si è innamorata del tango come musica. Ma su questo tornerò presto con un post ad hoc.

Tornando a Regensburg, aggiungo che il Tdj, che copriva gli intervalli, è un allegro ed estroverso ragazzo dell'Uruguay che ha simpaticamente ironizzato sulla sua condizione di schiavo della serata e in genere della scena tanguera locale, trovandosi spesso obbligato a passare la musica che qui, semplicemente, vogliono. A me la cosa fa molto riflettere.

Il livello medio non è granché ma ci sono dei ballerini simpatici anche se la serata, in conclusione, si è rivelata una bella cornice dagli scarsi contenuti.
Val la pena andare, per visitare la città e i suoi d'intorni lungo la valle del Danubio.

Curiosità: io ho trovato una pensione carina e vicina al centro che raccomando anche perché, ho scoperto lì, grazie alla presenza di volantini sospetti, che la proprietaria è una tanguera!

Se volete la pagina del Tango a Regensburg, cliccate.

domenica 13 giugno 2010

Milonga El Corazon Monaco

Ieri abbiamo provato una milonga nuova in Monaco, El Corazon.
Zona
Molto bella, piena di verde e splendide ville.
La milonga
Il posto è un appartamento al primo piano, trasformato in sala di danza ergo non molto grande, sui 60mq e poi uno spazio stretto e lungo dove si ammonticchiano tavoli, divani e sedie e i relativi ospiti prima che capiscano che è inutile rinchiudersi il quel puzzle. Meglio ballare.
Musica
Ieri sera (e credo sia sempre così) non c'era il dj. Solo l'organizzatore che metteva su la musica, senza cortine e senza grande attenzione all'ordine. Nell'insieme e nella media monacense passabile.
Clima
Finestre poche e strachiuse per il rumore (v. zona iper-residenziale) ergo un caldo boia. A disposizione ventaglietti di carta.
Particolari
Donne. Tante donne. Ma tante. Tipo venti in più rispetto agli uomini ergo si balla poco.
Prima dell'entrata un mini ingresso per cambiarsi le scarpe e un attaccapanni. Attenzione alle scale a chiocciola!
Esibizione
Sebastián Posadas e Eugenia Eberhardt



Hanno ballato 5 brani, 3 tanghi di cui uno nuevo, 1 vals, una milonga. Sembrava tutto abbastanza improvvisato tranne uno che era evidentemente una coreografia e infatti conteneva notevoli difficoltà.
Bravi e modesti anche se non amo particolarmente questo stile tutto sgambettii.


Poche settimane fa poi ho visto questa coppia cilena:
Esteban Cortéz y Evelyn Rivera



Anche loro molta energia ma la precisione? Non so...ma è come se questa scena tanguera stesse pullulando in quantità di offerte a scapito della vera qualità.

D'altronde non riflette altro che la logica del mercato. O no?

mercoledì 19 maggio 2010

IL TANGO A PRAGA

Sono reduce da un bellissimo we a Praga ed essendo un'inguaribile tanguera, non posso più visitare una città senza assaggiare anche almeno una delle sue milongas. Quindi prima di partire mi sono fatta una ricerchina e ho trovato che a Praga ci sono 4 milongas durante la settimana. Nello specifico attualmente ce ne sono, fisse, una il martedi, una il giovedi e una il venerdi e una la domenica.In più, talvolta, c'è una milonga all'aperto il sabato mi pare. Ad ogni modo mi sono fatta il piano tanguero e sono partita. Qui lascio le mie impressioni sulle due milongas visitate ad uso e consumo del prossimo tanguero in visita nella città del Golem.

MILONGA DEL GIOVEDI AL JAM CAFE'

Questa milonga si trova in centrissimo, pochi passi da Piazza San Venceslao (fermata Narodni Trida), al primo piano di un edificio all'interno di una piccola galleria commerciale. Il Jam Café è un locale moderno, ampio dove si può bere (ottima la limonata fatta dal barista giocoliere!) o mangiare una fetta di torta (prezzi convenienti,attenzione però alla cameriera che vi chiederà di continuo se volete altro incitandovi così ad accumulare consumazioni!tipico ceco!!!). Il pavimento è di linoleum e detto così suona male. In realtà io non mi son trovata male perché dopo un pò tutti i pavimenti tendono a modificarsi col sudore e questo ha raggiunto il giusto grado di 'scivolosità'! Nella sostanza si tratta di una milonga piccola ma abbastanza frequentata (30-40 persone) e nella media ci si diverte visto il clima rilassato e familiare. Personalmente ho avuto modo di sudare parecchio, soprattutto grazie al ragazzo che organizza la milonga, Jan. Lui e la sua partner Patricie sono stati molto gentili ed accoglienti dimostrando disponibilità e apertura verso i nuovi visitatori. Oltre a noi, di stranieri, c'era anche una coppia di tedeschi. La musica è di tipo tradizionale salvo una tanda (nuovo Gotan) ed è stata generalmente molto buona. Giudizio quindi assolutamente positivo.

MILONGA DEL VENERDI A EL TEATRINO


Questa milonga è un pò più fuori mano (fermata metro FLORA) ma non tanto da farci desistere e devo dire che già per il locale ne vale la pena. Si tratta, come già si intuisce dal nome, di un teatro, nemmeno troppo piccolo. Ovviamente il palcoscenico è chiuso e la milonga si svolge in quella che fu la platea. Su un lato della sala si trova un bar, abbastanza chic come tutto l'ambiente e l'Hotel all'interno del quale poi si trova il locale-teatro-milonga. La milonga è abbastanza affollata quando arriviamo (60 persone) ma si svuota nel giro di un'ora (brutta abitudine di molti posti del nord!) e quindi ci facciamo gli ultimi tanghi da mezzanotte all'una in pochi ma buoni. In questo caso non posso esprimere un giudizio troppo positivo né sulla musica (senza ordine e spesso poco ballabile; vedi Goyeneche o Lhasa) né sugli organizzatori. Questi non ho nemmeno ben capito chi fossero visto che sono rimasti tutto il tempo in un angolo della sala, vicino al punto dj. Forse il ragazzo stesso che organizza era anche dj ma lo deduco soltanto perché ho visto la postazione dj quasi sempre vuota. Anche la sua partner l'ho vista solo una volta ballare, con lui appunto e stop. Il resto delle osservazioni sono solo chiacchere e gossip, quindi mi fermo qui! Il giudizio, come si deduce, non è granché ma sono sicura che può essere diverso anche perché ogni serata fa caso a parte!

Bon!Se avete cose da chiedermi sono qui a disposizione. Nel frattempo buon tango a tutti!

PS- tra poco, dal 17 al 20 giungo ci sarà il Festival di Tango a Praga, Tango Alchemie. Se solo avessi tempo...QUI tutte le informazioni sugli eventi tangueri a Praga.

domenica 15 marzo 2009

MILONGA 'EL DUENDE' MONACO DI BAVIERA

VENERDI SERA HO BALLATO CON LUI:



La bravissima coppia milonguera Melina Sedo & Detlef Engel era ospite alla milonga 'El Duende' di Monaco. E io come si è capito ho avuto la fortuna di ballare col maestro. Per la prima volta ho sperimentato una guida diaframmatica! Strano ma efficientissimo! E poi, ogni volta che ballo con un ballerino davvero bravo, mi ricordo quanto il tango sia un territorio gloriosamente sterminato di possibilità e bellezza.
Gli organizzatori di questa milonga, gentili con la sottoscritta, prediligono un'impostazione tradizionale sia per quello che riguarda la musica che per l'invito su cabeceo. L'atmosfera è rilassata e accogliente. Si paga un ingresso di 6 euro. C'è un bar, semplice ma rifornito. La sala si trova nel seminterrato di un palazzo del centro di Monaco. La serata è stata molto piacevole ma poco affollata considerata la presenza dei maestri e questo a me dispiace sempre. Vorrei davvero tanto che il particolarismo dei singoli interessi delle diverse associazioni si sacrificasse, quando opportuno, per il funzionamento generale della tango-scene di una città, sia essa enorme come Monaco o Dallas, media come Firenze o Pisa o piccola come le mille cittadine dove nascono ogni anno nuove scuole di tango. Ben vengano tutte ma sarebbe il caso di cominciare a riflettere sull'inutilità e la sterilità della guerra tra scuole, stili, maestri etc. Che ognuno balli il tango che preferisce e che si lavori insieme per realizzare meno serate magari ma più riuscite per tutti!!!

venerdì 19 settembre 2008

MILONGA DEL LUNEDI AD AUGSBURG

Ad Augsburg la comunità tanguera conta, a quanto pare dalle informazioni reperite sinora, un centinaio di anime e indovinate un pò? Separate in diversi gruppi di appartenenza, a seconda della scuola, delle credenze e delle superstizioni varie! Va da sé che la comunità della provincia augustiana e quella della metropoli Monaco non si vedano di buon occhio ma ancora, su questo, ho molto da scoprire.

Confermati i soliti luoghi comuni, va detto che qui ad Augsburg si balla in media tre volte alla settimana; si organizzano infatti una milonga il lunedi, una il giovedi e una, più raramente, il sabato. Sono tutte serali e organizzate da gruppi diversi .

Passo a descrivere la prima milonga che ho visitato, ossia quella del lunedi.

POSTO

Per chi mastica il tedesco metto anche il link con tutti i riferimenti precisi. Per chi si accontenta di meno, dirò che si trova in una birreria nei pressi del centro cittadino, di nome 'Kervanseray'(caravanserraglio). E' un posto caldo e accogliente, di legno, piuttosto tipico. La sala che ospita la milonga ha dei tavoli sui due lati più corti dove si trova sempre un posticino per riposare e sorseggiare la buonissima birra. Il pavimento è di legno, e le pareti sono tappezzate di bellissime foto di ballerini di tango o di poster sul tango.


PERSONE

Il gruppo che organizza, Lun'Azul, è il più vecchio della città ed è un'organizzazione no-profit; organizza questa milonga settimanale ed eventi mensili con workshop e musica live.
La prima volta che sono andata al 'Karvarseray', c'ho incontrato una coppia di Modena che era in vacanza qui. Gli organizzatori sono stati molto gentili con noi italiani e ci hanno perfino dato il benvenuto durante il classico momento degli annunci.
Per me è stato un gesto importante.

BALLERINI

L'età media è più o meno come in Italia, forse un pochino più alta. Il livello è un pò più basso di quello toscano. Si balla molto pensando alle figure; anche i quasi-principianti si annodano cercando di eseguirle; credo che rientri nel carattere tedesco voler imparare in fretta e con precisione tecnica; il tutto purtroppo a discapito della musicalità; pochi riescono a seguire il ritmo e stare davvero abbracciati alla musica. Le donne non hanno una grande eleganza ma si divertono moltissimo incuranti della prestazione. Questo vale anche per gli uomini. Atteggiamento questo che regala un clima rilassato e allegro alla milonga.

MUSICA

La musica è affidata a dj diversi, invitati per l'occasione. Io ne ho provati due e non posso ritenermi entusiasta per nessuno dei due. In lina di massima si tende a ballare i classici MA ahimé, senza un ordine per l'intensità e la bellezza dei tanghi col progredire della serata. Si suona anche molto Nuevo ma anche il non-tango ballabile, che molto spesso non è ballabile.

ALTRO

La milonga va avanti dalle 9 a mezzanotte circa. C'è una saletta a parte per i fumatori dove però non si può ballare. Se si ha fame si può anche cenare; l'ultima volta ho letto sul menù del giorno che si offrivano la minestra di carote e i felafel. Non male almeno per me!
Come ballerina mi trovo soddisfatta per la gentilezza dei tangueri che non si peritano ad invitare anche se non mi conoscono!

lunedì 21 aprile 2008

TRITTICO DI MILONGAS E CONTO ALLA ROVESCIA

E' scattato il conto alla rovescia tra poco più di 3 settimane metterò lo spago alle valigie e tornerò, almeno per il momento nel Bel Paese (che al momento di bello ha proprio poco).
Così è cominciata la serie 'questa è l'ultima milonga a...' a cui seguirà 'questo è l'ultimo tango con...'. Devo dire che, messa così la tristezza avanza. Se invece penso 'questa è la quarantesima milonga a ..' e 'questo è il 100 tango con...' mi pare di assaporare il bicchiere mezzopieno e me ne vado via satolla. Detto questo non si può non commuoverci quando ti organizzano delle feste a sorpresa con tanto di torta con su il tuo nome preceduto da un 'grazie', no? Quindi mi sento legittimata alle lacrimucce. Non per questo verrò meno allo sforzo documentativo e il più possibile soggettivo!

Per prima cosa la nuova milonga al Club Italiano a Dallas: Tango Amor Milonga. Gli organizzatori sono una coppia piuttosto giovane, di iraniani americanizzati, insegnanti di tango. Il musicalisador è Phyllis, altra docente di tango, americana. Repertorio tradizionale. Buona musica. Il posto poteva essere sfruttato meglio ma la serata è stata affollata e divertente. Pavimento buono, mattonella, in una pista e ottimo, in quanto legno, in un'altra. Gli organizzatori hanno trovato questo nuovo spazio dopo aver cancellato diverse serate, con tardo preavviso, in un altro ristorante, etiope, Queen of Sheba che aveva evidentemente un'area di ballo troppo piccola. Non conosco i motivi che facevano cancellare all'ultimo momento le milongas ma sicuramente un avviso sul sito principale avrebbe risparmiato il viaggio a molti. Speriamo che il nuovo posto porti loro più stabilità. Senza dubbio gli ha portato cibo squisito!

Altra milonga della settimana è stata in un altro ristorante:colombiano, Casa Vieja. L'ambiente è carino e caratteristico e la musica è dal vivo. Peccato che la formazione, tastiere, chitarra e voce mancava di un elemento quando sono andata, e quindi il risultato era assimilabile a un pianobar. La pista è piccolissima, tipo per 5 coppie. Il pavimento è formato da mattonelle ma rustiche con larghi commenti. Perfetti per il tacco e a prova antiscivolo! In più il ristorante ha imposto un fisso di 14$ + tasse anche se non mangi. Insomma, vale la pena per assaggiare la yucca e il plantago (tipo banana) fritti! Fatto questo, non rimane molto.

Sabato invece sono andata per l'ultima volta alla milonga Corazon Argentino al Tango at Cha Cha, organizzata da Sabor a Tango e da un altro maestro di tango e di ballroom dance, Reeze, americano, che fa anche da musicalisador. Anche nel suo caso la musica non è male, repertorio tradizionale. Tra l'altro questo è l'unico posto dove si è provato a insegnare anche la chacarera. La sala è molto bella e spaziosa, con parquet, grandi specchi e spazio per girottolare a bodo pista. Tavolini, sedie e buffet. Peccato che non sia una milonga molto frequentata. Non ho ben capito perché eppure una buona parte dei tangueri dallassiani e di Fort Worth non partecipa. Sempre la stessa palla di rivalità di scuole e blablabla. Io sono sempre andata sebbene sia lontanuccia per me. Ma io non faccio testo. Sono un personaggio che si è posto il più possibile trasversalmente.




martedì 25 marzo 2008

TANGO IN ZAGUAN

Nome curioso pr una milonga, vero? E infatti è il nome di un latin cafè & bakery. Il nome indica un tipico ingresso che si trova prima del patio vero e proprio ed è tipico delle case coloniche di Lima.

zaguán

(Del ár. hisp. istawán, y este del ár. clás. usṭuwān[ah]).

1. m. Espacio cubierto situado dentro de una casa, que sirve de entrada a ella y está inmediato a la puerta de la calle.



Real Academia Española © Todos los derechos reservados


Soddisfatta questa mia e forse vostra curiosità, torniamo al sodo. La milonga organizzata in questo locale si tiene solo alcuni lunedi del mese ed è molto breve (dalle 9 e qualcosa alle 11 meno qualcosa). Per me che devo fare un'ora di strada non ne vale tanto a pena ma per chi si trova più vicino è assolutamente raccomandabile perché la musica è tradizionale, il pavimento di legno abbastanza buono, c'è spazio sufficiente per ballare comodi (una decina di coppie) e il cibo è molto buono! Se si va per una cena si approfitta dell'occasione per mangiare fuori ma sano, accoppiata qui non molto praticabile, e così la serata si fa più completa. Per essere una piccola milonga è piuttosto frequentata e non solo da principianti e credetemi è strano, perché per smuovere gli americani di lunedi sera ce ne vuole!
Per chi capita qui e ha bisogno di altre informazioni non esiti a contattarmi. Sono lusingata di fare da ponte tanguero!

martedì 23 ottobre 2007

Milonga Tè e Pasticcini a Houston


Houston è una città enorme, 5 milioni di abitanti nell'aerea metropolitana, la quarta città degli Stati Uniti per grandezza. La popolazione tanguera è come sempre un'esigua ma fondamentale parte della torta e qui è anche molto attiva. Se la compariamo a Dallas, poi, ha una densità di popolazione tanguera superiore! Infatti la milonga che ho visitato era molto affollata (30-40 persone) sebbene si trattasse di un posticino piccolo piccolo. Si tratta di una Sala da Tè che serve tutti i tipi di tè e diverse pietanze che combinano elementi di cucina giapponese, italo-argentina e americana. Un miscuglio che rende bene. Si balla gratis nel mezzo della sala, tra l'uscita e il bacone; per questo dico che è scomodo: mentre balli non sai se fermarti a bere qualcosa, afferrare una barretta di cereali o uscire a ballare in mezzo alla strada! Si ballerebbe dalle 9 a 12pm tutti i venerdi. Uso il condizionale perché in realtà fino alle 10pm nessuno si smuove; si mangia e si beve e si ascolta il tango in sottofondo. Finalmente inizia ad arrivare gente, si abbassano le luci e si comincia. Di solito qui, in Texas, chi organizza una milonga è molto cordiale ed accogliente, soprattutto con le persone nuove, i forestieri. A questa milonga, ahimé, abbiamo ricevuto gli onori di casa da chi non organizzava la serata, ma, diciamo, dai rivali di chi organizzava. Strano, no? Non tanto, se si pensa che queste anime hanno meno di 30anni e sono molto molto aperti (pure troppo); vogliono conoscere persone nuove; vogliono imparare stili diversi; frequentare i festival etc. Chi organizzava aveva invece, tutta l'aria di chi si tiene stretto il lenzuolino tanguero e crede che il forestiero sia per definizione sintomo di innovativa invasione. Ma forse tutte queste sono mie supposizioni e semplicemente non si è data importanza alla presenza di nuove persone. Questa è la regola in Italia quindi, non mi sorprendo più di tanto. Mi dispiaccio un pochino. In compenso, come dicevo, altre persone si sono fatte avanti e molti tangueri mi hanno invitata. E questo è tipico americano, beata me!

lunedì 23 luglio 2007

TANGO A SAN ANTONIO

Armata di tanta pazienza sono andata a ballare fino a San Antonio (5-6 ore di macchina). Due giorni per vedere la città e scoprire la comunità tanguera locale. L'occasione si è presentata perché degli amici erano stati invitati a tenere un workshop lì. Così approfittando della compagnia sono andata. La città è stata una bella sorpresa (e per questo vi mando nell'altro mio blog )ma la comunità tanguera è deludente. Si contano pochissime anime (sembra 40) e per giunta divise in due scuole. Comunque alla milonga ci saranno state 15 persone + una decina di noi altri da Dallas :) E' stata una serata smortina ma che ci vuoi fare. Non tutte le milonghe escono col buco. I due insegnanti locali sono gentili, sulla quarantina (i più govani della conunità) e ballano abbastanza bene. Gli unici lì. L'esibizione di George e Jairelbhi è stata la cosa per cui è valsa la pena andare, tanghisticamente parlando!
A disposizione per ogni altra curiosità, mi congedo.