lunedì 31 marzo 2008

TUTTATANGO

In questi giorni mi sento il tango addosso. Mi succede che al mattino mi sveglio con in testa un tango, stamani questo:


Mi succede che mentre cammino per strada mi viene da incrociare.
Mi succede che vado in Milonga e rimango malissimo quando si annuncia l`ultima tanda perche` non ne ho mai abbastanza.
Mi succede che solo l`idea che devo aspettare fino a sabato per riballare mi fa venire l`ansia.
Mi succede che ho appena comprato un tot di CD nuovi di tango, ovvio.
Mi succede che quando parlo con qualcuno provo a contagiarlo con la febbre tanguera.
Mi succede quello che succede a primavera, mi sento innamorata!

dicen que es una emocion.....se llama tango y nada más.

Vengan a ver que traigo yo
en esta unión de notas y palabras,
es la canción que me inspiró
la evocación que anoche me acunaba.
Es voz de tango modulado en cada esquina
por el que vive una emoción que lo domina;
quiero cantar por este son
que es cada vez más dulce y seductor.

Envuelto en la ilusión anoche lo escuché,
compuesta la emoción por cosas de mi ayer,
la casa en que nací,
la reja y el parral,
la vieja calesita y el rosal.
Su acento es la canción de voz sentimental,
su ritmo es el compás que vive en mi ciudad,
no tiene pretensión,
no quiere ser procaz
se llama tango y nada más.

Si es tan humilde y tan sencillo en sus compases
porque anotarle un mal ejemplo en cada frase
con este resto de emoción
muy fácil es llegar al corazón.



Come and look what I bring in
in this blend of music and words,
it’s the song that inspired the
longing that I felt last night.
It’s voice of tango modulated in every corner
by one who lives under the spell of an emotion;
I want to sing for this tune
that is ever so sweet and captivating.

Surrounded by the illusion, I listened to it last night,
the emotion compounded by things of yesterday,
the house where I was born,
the grate and the vine arbor,
the old merry go around and the rose bush.
Its accent is the song of sentimental voice,
its rhythm is the beat that lives in my city,
it does not have pretension,
it does not want to be indecent
it’s name is tango and nothing else.

If it is so humble and simple in its beats
why writing a bad example in each phrase?
With what is left of emotion
it’s very easy to reach the heart.

Musica: Raul Kaplun
Testo: Josè M. Sune

martedì 25 marzo 2008

TANGO IN ZAGUAN

Nome curioso pr una milonga, vero? E infatti è il nome di un latin cafè & bakery. Il nome indica un tipico ingresso che si trova prima del patio vero e proprio ed è tipico delle case coloniche di Lima.

zaguán

(Del ár. hisp. istawán, y este del ár. clás. usṭuwān[ah]).

1. m. Espacio cubierto situado dentro de una casa, que sirve de entrada a ella y está inmediato a la puerta de la calle.



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Soddisfatta questa mia e forse vostra curiosità, torniamo al sodo. La milonga organizzata in questo locale si tiene solo alcuni lunedi del mese ed è molto breve (dalle 9 e qualcosa alle 11 meno qualcosa). Per me che devo fare un'ora di strada non ne vale tanto a pena ma per chi si trova più vicino è assolutamente raccomandabile perché la musica è tradizionale, il pavimento di legno abbastanza buono, c'è spazio sufficiente per ballare comodi (una decina di coppie) e il cibo è molto buono! Se si va per una cena si approfitta dell'occasione per mangiare fuori ma sano, accoppiata qui non molto praticabile, e così la serata si fa più completa. Per essere una piccola milonga è piuttosto frequentata e non solo da principianti e credetemi è strano, perché per smuovere gli americani di lunedi sera ce ne vuole!
Per chi capita qui e ha bisogno di altre informazioni non esiti a contattarmi. Sono lusingata di fare da ponte tanguero!

domenica 24 febbraio 2008

THE YOUNG AND THE RED MILONGAS

Dopo un periodo forzatamente lontana dalle milongas (ben tre settimane!!!!!), causa forze maggiori, sono finalmente rientrata in circolo con l'energia tanguera. Venerdi sera abbiamo ospitato la nostra milonga (mia e della mia associazione) e devo dire che little by little la vediamo crescere, in un territorio che a desolazione tanguera non faceva invidia a nessuno. E questo,credetemi, è una bella soddisfazione. Buttare i semi di quello che ami in un luogo, e star lì abbastanza per vederli crescere e maturare, crea uno stato d'animo di profonda ricchezza. Soprattutto poi, quando a cogliere i frutti sono dei ragazzi poco più che ventenni. Posso dire che qui il tango è nato grazie anche a me. E cosa c'è di più nutriente per lo spirito, della condivisione di ciò che ritieni fondamentalmente bello nella vita?


Ieri sera, invece, l'occasione è stata la milonga di Fort Worth. In occasione di un compleanno tanguero la milonga si è vestita di rosso. Peccato che io non abbia visto l'avviso e mi sia presentata in tutto il mio argento! Mi sono salvata per due labbra color ciliegia. Non so se è stato merito del rosso dominante ma la serata è stata calda e divertente. La mia astinenza ha aiutato ma il grosso del lavoro lo hanno fatto tutti gli amici tangueri americani che non mi lasciano nemmeno prendere fiato. Mi diverto davvero qui.

E guardo attraverso un velo intriso di nostalgia il dipanarsi di queste notti cullate dalla melodia di un cielo puntato di tango...

domenica 3 febbraio 2008

RIENTRO ALLA BASE

Sono rientrata alla base americana. In realtà sono già due settimane ma un batterio aveva deciso di non mollare la mia gola e sono stata a lungo malaticcia. Ieri finalmente sono rientrata in pista. Mi erano mancati i miei tangueri americani. Ormai siamo amici ed è bello. Quando vai in milonga qui sai chi troverai più o meno ed è come riunirsi ogni volta. E' una bella sensazione. Di accoglienza. Calda. Ieri sera più che mai perché da un pò non mi vedevano e mi hanno coccolato. Qualcuno ha avuto paura che me ne fossi tornata in Italia per sempre! Che carini...
In Italia sono andata qualche volta in milonga tra una mangiata e l'altra; una milonguina nuova nuova è stata per me una piacevole sorpresa. Si tratta della Milonga del Caffé del Teatro Metastasio a Prato. Il musicalizador è conosciuto dalle parti fiorentine ed è bravo. Infatti per quanto lo spazio fosse piccoletto ero pieno e con molti bravi tangueri; che non guasta mai! Mi sono divertita e devo confessare che i fiorentini sono nel mio cuore tanguero. Forse qualcuno pensa che siano un tantino integralisti ma io dico: benvenga finché si ama e si ballo il tango così!
L'eventone della vacanza però è stato il festival di Roma: Meditango. In realtà io non ho partecipato al festival e ai workshop con Pablo Veron. Sono andata solo per una sera (andata e ritorno da Pisa!) per vedere gli Otros Aires. E ne è valsa la pena. Sono come me li immaginavo. Divertenti e semplici. Hanno fatto tutto l'ultimo album DOS ma anche qualche pezzo vecchio e avevano lo schermo dietro con le immagini dei video come in 'Milonga sentimental'. Hanno suonato durante la milonga (un mare di gente!) e dopo sono rimasti in giro. Però io non li ho visti ballare. Ho parlato un pò col batterista. Sono giovani e alla mano. Spero che mantengano questa freschezza. Sarebbe bello sentire la stessa freschezza anche in tutti gli ambienti di tango spesso appesantiti da strani atteggiamenti. Il livello a Roma non era granché. Mi aspettavo di più. Era la prima volta che ci ballavo. Forse sono stata sfortunata. E poi si sa che da forestieri è difficile incappare in buone mani!
Mettiamo qualche foto va'!


domenica 16 dicembre 2007

DECEMBER DESERT

Ma perché qui intorno a Natale non si balla più?
Per caso la corsa ai regali ci intrattiene oltre il dovuto? Forse che il candido clima natalizio non si sposa con quello fosco e losco del Tango? O sono è Santa che ci trattiene con i suoi dolcetti? Non sarà per caso colpa del gelo? Magari invece è la decorazione della casa che porta via tutta l'energia...Non ci sarà mica qualcosa che ha a che vedere con le vacanze natalizie in Argentina!! No, mi viene il dubbio, anzi i dubbi. Che noia..è da otto giorni che non ballo!!!!!

martedì 4 dicembre 2007

Quanto è potente un musicalizador?
Qual è la sua giurisdizione?
Fin dove si spingono i confini del suo agire?
Quanto può imporre il suo gusto musicale?
Che tipo di compromessi deve soddisfare?
Quanto una milonga somiglia al suo musicalizador?
Può la musica essere suonata a sua immagine e somiglianza?

Io musicalizzo una piccola Milonga, qui in Texas. E' una Milonga con una scadenza mensile, mediamente frequentata. Divertente a mio avviso. Non sono ossessionata dal Tango Nuevo ma neppure lo disdegno: faccio tre, quattro tande in 3 ore di milonga. Evidentemente amo di più i tanghi tradizionali. Cerco, quando passo le mie ore davanti al PC per fare la selezione, di pensare ai miei tangheri, ai loro gusti, all'atmosfera che potrà crearsi e mi apro delle alternative da seguire nella serata a seconda di quello che succederà. In altre parole, ci tengo che la gente si diverta, che apprezzi la musica e vada a letto soddisfatta. So che come nei banchetti nuziali, non si può accontentare tutti, ma ci provo. E sembra, che ci riesca; mi dicono così, almeno.

Venerdi scorso sono andata a una milonga a Dallas, molto carina, una delle mie preferite fino a poco tempo fa. Gratuita e affollata con buona musica. Questo era vero fino a poco tempo fa, appunto. Cioè fino a quando non è cambiato il musicalizador. Il neo dj calza perfettamente il nickname perché altro non suona che neo tango. Ma non esattamente neo-tango. Lui suona un pò di tutto: rumba, salsa, cha cha e un'improbabile disco-music e pretende che tutti la ballino come tango! Sostiene che per i principianti sia più semplice da seguire. Dice che il ritmo è più chiaro. Ora, io non mi ritengo una purista del tango ma finché scelgo di ballare tango è quel ritmo che voglio seguire. Mi sono innamorata del Tango come ballo perché mi sono innamorata dei Tanghi prima e quelli mi piace ballare. Niente vieta che ci siamo delle evoluzioni. Qui non si tratta di tango nuevo sì o no. Si tratta di qualcosa che col tango non c'entra nemmeno a metà come potrebbe essere il 'baciatango', che pure un pò senso me lo fa. Se un musicalizador ha tutta questa libertà allora diventa indispensabile conoscerlo. Per evitarlo!
Comunque l'altra sera ho provato a fare delle richieste che velavano obiezioni, e la risposta è stata un paio di tande so and so alla fine fine fine della serata. Morale della favola: non credo che mi rivedranno alla Dunn Brothers Milonga!

lunedì 3 dicembre 2007

SONDAGGIO CHIUSO
Non puoi modificare questo sondaggio perché qualcuno ha già votato.




Vi rendete conto?
Ai tangueri spiace di più essere istruiti sui passi che molestati !

:))))))))

Sarà....